Nell'angolo settentrionale dell'omonimo golfo, distesa fra le montagne ed il mare, sorge Salerno, capoluogo della provincia piu' meridionale della Campania. Nel Mille Salerno raggiunse il culmine del suo splendore: ne sono testimonianza insigne il duomo, uno dei piu' significativi esempi di arte romanica in Campania, e la Scuola Medica, che, gia' esistente nel IX secolo, conobbe una grande espansione, raggiungendo il massimo della fama soprattutto nel XII-XIII secolo. Vivace centro agricolo, industriale e commerciale, dotata di un importante porto, uno dei maggiori della costa tirrenica, e nodo di comunicazione cruciale tra due delle zone turisticamente piu' note della Campania, la costiera amalfitana e la costa del Cilento, Salerno presenta oggi un volto prevalentemente moderno, pur conservando un interessante e assai caratteristico centro storico, ricco di edifici e di monumenti di notevole importanza e bellezza.

Un miscuglio di storia e natura tutta da scoprire caratterizza la costa amalfitana; dalla maestosa Cattedrale di Amalfi, alle ville di Ravello, per poi proseguire nelle numerose chiese e costruzioni risalenti al periodo della Repubblica di Amalfi; ancora, le isole "li Galli" davanti Positano e la grotta dello Smeraldo a Conca dei Marini...

Positano è posizionata in tre piccole vallate, racchiude nel suo territorio diverse torri con scopi difensivi, fatte costruire sia lungo la dorsale costiera, che internamente al territorio cittadino. Le case si aggrappano alle ripide rocce, mentre il loro sguardo si rivolge verso quell'incredibile blu e verde del mare che lambisce le spiagge. Positano è altresì sinonimo di moda estiva. Qui nel dedalo di viuzze, tra il saliscendi dei vicoli, la gente di Positano ha realizzato il miracolo della moda "made in Positano". Decine di boutique espongono il gusto, la finezza, l'eleganza di questo popolo che ha esternato, nella moda, la propria originalità realizzando calzature, foulards e vestiti oramai conosciuti in tutto il mondo. I suoi tessuti, lino, cotone, seta ed i suoi colori dettano legge nell'ambito della moda mare.

Appena si arriva ad Amalfi, sia che si provenga da Sorrento, che da Salerno, lo spettacolo è entusiasmante. Case bianche aggrappate alle pareti rocciose, si contrappongono all'imponenza del Duomo di Amalfi posto al centro della cittadina.
Così come le abitazioni, anche la Cattedrale, dedicata all'Apostolo S.Andrea, si raggiunge dopo aver percorso la scalinata con i suoi 57 gradini. Sul lato destro del Duomo,si erge il campanile del XII secolo mentre, al di sotto di esso il chiostro Paradiso con l'annessa chiesa del Crocifisso, attendono il visitatore per un breve viaggio nel passato storico religioso della Chiesa amalfitana.
Dall'atrio del Duomo, che sovrasta la piazza, ove la statua del Patrono di Amalfi, fa bella mostra di sè,
si intravedono, agli angoli dei vecchi edifici signorili, oggi adibiti ad alberghi, viuzze che si gettano chissà dove; questi vicoli, ci portano alla scoperta di Amalfi.

Ravello dista da Amalfi circa 5 km; posta su di un promontorio, domina la costa che va da Maiori e giunge fino ad Amalfi. Di origine romana , fu fondata nel corso del VI secolo d.C., raggiungendo il massimo splendore nel corso dei secoli X ed XI. Da visitare: villa Rufolo, del XII secolo, eretta dalla nobile famiglia Rufolo e villa Cimbrone. In entrambe le ville la bellezza dei giardini rendono incantati i luoghi. Da villa Cimbrone un belvedere rende possibile ammirare uno dei più entusiasmanti panorami d'Italia, il cui sguardo si protende lungo tutta la costiera amalfitana fino a raggiungere, nei giorni più tersi, la costa cilentana.
Da ricordare l'evento musicale, con concerti di musica sinfonica, che annualmente si tiene in villa Rufolo

Paestum.Sul Golfo di Salerno, nel VII sec. a.C., nei pressi del mare venne fondata dagli Achei la città Poseidonia che ancora oggi, con la sua cinta muraria (4.750 m.), con tre templi dorici (cosiddetti Basilica, Tempio di Nettuno, Tempio di Cerere), e con altri tempietti minori costituisce il più notevole e suggestivo complesso architettonico della Magna Grecia. Nel IV sec. a.C. la greca Poseidonia diventò la lucana Paistom ed un secolo dopo, con l’arrivo dei Romani, Paestum. Nel III sec. d.C. vi si affermò il Cristianesimo come documenta un’austera Basilica Paleocristiana (inizi V sec.). Il Museo Nazionale contiene opere di particolare importanza artistica e storica.
Gli ospiti troveranno tepore in ogni stagione, mare pulito, una spiaggia con un soffice tappeto di sabbia che si estende per 15 Km. circa.

La natura selvaggia ed incontaminata della costiera cilentana, insieme alle tradizioni ed alla cultura locale, rendono i paesini di mare di questa zona ricchi di un fascino particolare che incanta i visitatori. Viene chiamata anche Costa dei miti, perché tra la foce del Sele e Capo Palinuro la tradizione antica localizza alcuni dei miti greci più noti: le Sirene, gli Argonauti, il viaggio di Enea, le imprese di Eracle. Questo territorio, ospita due colonie greche, Poseidonia-Paestum ed Elea-Velia. Per alcuni studiosi Punta Licosa è il luogo dove Ulisse incontrò le creature ammaliatrici; secondo una tradizione più attendibile, qui sarebbe precipitata in mare una delle sirene, Leucosia.

 

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